CANDIDA ALBICANS

Come curare la candida

Il nostro organismo è invaso da microrganismi: nel nostro intestino ve ne sono alcune centinaia e diversamente da quanto si può pensare, svolgono un’azione positiva per il mantenimento dell’equilibrio funzionale del nostro organismo. Essi hanno un ruolo importante sul sistema immunitario, sulle funzioni metaboliche e protettive. Fra la lunga lista di microrganismi che vivono nel nostro corpo e partecipano a queste funzioni vitali, vi è la Candida Albincans.

Questo è un fungo saprofita (organismi che si nutrono di materia organica morta o in decomposizione) che vive normalmente nel cavo orale, nel tratto gastrointestinale e nella vagina. S’instaura nell’intestino generalmente dopo la nascita, e rimane presente in forma benefica perché svolge un’importante funzione digestiva degli zuccheri mediante un processo di fermentazione. In forma patologica invece è un nemico insidioso e molto più diffuso di quanto si pensi ed è responsabile di un nutrito gruppo di patologie che va sotto il nome di Candidosi.

La Candida è nota perché si presenta spesso come affezione vaginale, del cavo orale e della pelle. In seguito ad esempio a un periodo di stress, a disordini alimentari, all’assunzione di farmaci quali antibiotici, cortisonici o malattie che causano un inevitabile indebolimento delle difese immunitarie, la Candida può incominciare ad aumentare notevolmente di numero, in modo incontrollato, tanto da riuscire a invadere la parete intestinale fino ad arrivare al circolo sanguigno dove rilascerà le tossine responsabili di differenti sintomi. Tra questi stanchezza, irritabilità, disturbi intestinali, rallentamento della digestione, intolleranze alimentari, gonfiore addominale, dolore, prurito, irritazione, arrossamento, perdite vaginali. L’apparato gastrointestinale, urogenitale, il sistema nervoso e il sistema immunitario sono i punti principalmente colpiti da questo lievito.

Esistono casi in cui tra due partner vi è un continuo contagio reciproco tra la candida vaginale e irritazioni o dermatiti del pene, che possono presentarsi come semplice fastidio e bruciore. Spesso nel maschio, oltre a generare infezione prostatica, provoca balanopostite, la quale si presenta sottoforma di chiazze eritematose spesso ricoperte di materiale biancastro, piccole, vellutate, lucide, localizzate al glande e al prepuzio. Rivolgendovi al vostro medico o specialista, scoprirete che la terapia necessaria per combattere la candida è abbastanza lunga e complessa; l’uso di farmaci antifungini, quali miconazolo, clotrimazolo o il fluconazolo, è utile, ma spesso non risolutivo. Per combatterla è necessario quindi agire su fronti diversi per rinforzare il sistema immunitario e riequilibrare la flora batterica intestinale, entrambi particolarmente suscettibili a comportamenti scorretti, soprattutto di tipo alimentare.

Molto frequentemente per chi soffre di candidosi è un’accentuata voglia di zuccheri, in particolare a fine pasto. Questa necessità è indotta dalla stessa Candida la quale, per sopravvivere, necessita proprio di zuccheri. Per questo è necessario prima ancora di utilizzare farmaci antifungini ridurre o meglio ancora eliminare l’assunzione di alimenti troppo ricchi di zuccheri: miele, marmellata, cioccolata, dolci ed anche evitare la frutta fresca matura.

Per evitare di compromettere la propria performance in corso di attività fisica, una giusta quota di carboidrati è bene comunque assumerla sia prima che durante l’attività, valutando sempre l’apporto calorico necessario per completare la propria sessione di allenamento o gara. Da evitare sono gli alimenti che richiedono fermentazione quali prodotti lievitati come pane, pizza, brioche, focacce. La lista si allunga notevolmente se studiamo tutti i dati clinici, quindi diciamo che se si presenta un problema di candidosi recidivante è bene rivolgersi a un nutrizionista che ci indichi una dieta corretta per il nostro benessere e la nostra attività fisica. Può essere utile in tutti i casi eseguire anche un test specifico per le intolleranze alimentari.

Una volta che abbiamo sistemato la dieta, possiamo integrare questa con integratori a base di fermenti lattici che aiutano sia il tratto gastrointestinale che urinario. Tra questi citiamo i Lacotbacillus Acidophilus, fermentum, rhamnosus e plantarum da assumere a cicli di due o tre settimane alternandoli. Tra i rimedi naturali, particolare interesse destano i derivati della Ratania con azione antibatterica e antimicotica, presenti in commercio con compresse vaginali a rapida dissoluzione in associazione a fermenti e all’acido lattico per ripristinare il ph. Utilizzato alla fine del ciclo mestruale può avere carattere preventivo ed ai primi sintomi può evitare condizioni di peggioramento.

E’ utile poi ciclicamente utilizzare formulati che aiutano ad aumentare le difese quali ad esempio derivati dell’Uncaria T., Echinacea A. e la stessa Pappa reale ottima fonte di vitamine. L’utilizzo di Glutammina ben conosciuta a tutti gli sportivi, è utile non solo per aiutare la performance e il recupero, ma anche per aiutare il mantenimento delle difese immunitarie. A tale scopo si puo’ assumere alla dose di 3 grammi al giorno per un periodo non superiore alle sei settimane (senza controllo medico).

Infine vi sono alcune norme che è bene considerare quando si presenta questa problematica come ad esempio una corretta ma non eccessiva igiene intima, con detergenti a pH neutro e magari con principi attivi antimicotici e antibatterici soprattutto dopo l’attività fisica.

E’ bene utilizzare i pantaloncini molto stretti, solamente quando si è costretti in bicicletta, anche se i materiali di oggi permettono condizioni di comfort elevate ma appena finito l’allenamento o la gara, evitare di indossare biancheria intima sintetica e prediligere il semplice cotone.

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